Intervista al dott. Stefano Manera

Anestesista e rianimatore al papa Giovanni di Bergamo, Manera racconta quello che è successo nei primi giorni del contagio.Denuncia il fallimento della medicina del territorio. Spiega come funzionano eparina e idrossiclorochina per i malati di covid. Racconta che stanno chiudendo i primi reparti di Terapia Intensiva (perché non più necessari), e suggerisce come si possa iniziare ad allentare il lockdown dei cittadini. .

Vittorio Colao, ovvero il Cavallo di Troia nello scacchiere geopolitico del 5G

#di Francesco Amodeo. # Vittorio Colao, lo storico amministratore delegato di Vodafone, è stato scelto dall’Esecutivo Conte per guidare la task force governativa. Una pericolosa manovra che rischia di spostare ancora una volta l’asse italiano verso la cinese Huawei. Peraltro nel momento di massima tensione dei rapporti tra Usa-Cina all’interno del conflitto tecnologico in atto.

Robert F. Kennedy Jr. denuncia il piano vaccinale globale di Bill Gates

Robert F. Kennedy Jr,  nipote del Presidente J.F. Kennedy e figlio del fratello Robert, sta conducendo una dura battaglia contro la campagna vaccinale globale di Bill Gates. Kennedy Jr.  denuncia nel primo articolo i vari scandali che hanno caratterizzato i piani vaccinali di Bill Gates e dell’OMS nei paesi poveri del terzo mondo, mentre nel secondo riferisce dei grossi rischi connessi alla accelerazione della ricerca  per un vaccino contro il coronavirus, contro i quali non a caso Bill Gates si sta premunendo facendosi garantire l’immunità. 

Riflessioni non allineate

# Da Libri e parole.
Francesco Benozzo, il poeta-filologo-musicista candidato dal 2015 al Premio Nobel per la Letteratura, autore di diverse centinaia di pubblicazioni, direttore di tre riviste scientifiche internazionali, membro del comitato scientifico di gruppi di ricerca internazionali, ha espresso in questi giorni pubblicamente considerazioni non allineate a quelle correnti a proposito dell’emergenza pandemica in atto. In questa intervista spiega il suo punto di vista sulla questione.

Non siamo in guerra

# Di Matteo Pascoletti, da Valigia Blu. Proprio perché la pandemia rende più evidente che «ci sono sulla terra flagelli e vittime», come scriveva Albert Camus ne La peste, «bisogna per quanto è possibile rifiutarsi di essere col flagello», bisogna «non consentire all’assassinio», e riscoprire in noi lo spirito da veri medici, il concetto di cura in ogni gesto. Ed è per questo che dobbiamo abbandonare l’idea che quella al coronavirus sia una guerra, qualcosa basato su impeto, forza, produzione e dispiegamento di mezzi tesi ad annientare. Un virus, come nemico, non concede l’onore delle armi, né si siederà mai a un tavolo per trattare.

Alla nostra salute ci pensa il dottor Stranamore.

# Da www.globalresearch.ca. Che ruolo abbiano le forze nucleari Usa in Europa lo chiarisce il generale Tod D. Wolters nell’audizione al Senato del 25 Febbraio scorso. Quando la senatrice Fischer gli chiede che cosa pensi del non-primo-uso delle armi nucleari, il  generale risponde: «Senatrice, io sono sostenitore di una flessibile politica del primo uso».  Colui che ha in mano le armi nucleari Usa/Nato in Europa  dichiara in tal modo ufficialmente di essere sostenitore, in base a un criterio «flessibile», del loro primo uso per il first strike, l’attacco nucleare di sorpresa.

I dati sui positivi sono fuorvianti

da ADNKRONOS, 27/03/2020  “Non bisogna più comunicare il numero delle persone positive” al nuovo coronavirus. “Scientificamente è un dato ‘sporco’”, che come tale rischia di “falsare” non solo i calcoli sulla dimensione e la letalità della pandemia di Covid-19, ma anche di dare ai cittadini un’impressione sbagliata, condizionandone “la psiche …