Riflessioni non allineate

# Da Libri e parole.
Francesco Benozzo, il poeta-filologo-musicista candidato dal 2015 al Premio Nobel per la Letteratura, autore di diverse centinaia di pubblicazioni, direttore di tre riviste scientifiche internazionali, membro del comitato scientifico di gruppi di ricerca internazionali, ha espresso in questi giorni pubblicamente considerazioni non allineate a quelle correnti a proposito dell’emergenza pandemica in atto. In questa intervista spiega il suo punto di vista sulla questione.

Non siamo in guerra

# Di Matteo Pascoletti, da Valigia Blu. Proprio perché la pandemia rende più evidente che «ci sono sulla terra flagelli e vittime», come scriveva Albert Camus ne La peste, «bisogna per quanto è possibile rifiutarsi di essere col flagello», bisogna «non consentire all’assassinio», e riscoprire in noi lo spirito da veri medici, il concetto di cura in ogni gesto. Ed è per questo che dobbiamo abbandonare l’idea che quella al coronavirus sia una guerra, qualcosa basato su impeto, forza, produzione e dispiegamento di mezzi tesi ad annientare. Un virus, come nemico, non concede l’onore delle armi, né si siederà mai a un tavolo per trattare.

Virus: scatta la colpevolizzazione dei cittadini

# di Marco Bersani. Una delle strategie più efficaci messe in campo dai poteri forti durante ogni emergenza consiste nella colpevolizzazione delle persone, per ottenere dalle stesse l’interiorizzazione della narrazione dominante su ciò che accade, al fine di evitare qualsiasi ribellione verso l’ordine costituito. É una strategia ampiamente messa in …

Non arrendiamoci a “tacere e obbedire”

#di Nadia Urbinati Sembra che tutta la responsabilità sia dei cittadini. Dove sta la responsabilità delle istituzioni che oggi minacciano di prendere misure ancora “più rigorose”? La scienza non ha tutte certezze, quanto durerà la “temporanea” limitazione della libertà? Ho letto su Facebook un messaggio molto eloquente: “Sì è vero, …