Rivoluzione nella politica italiana: nasce il partito gay

In questi casi si dice così: non nasce un nuovo partito, ma un Partito Nuovo.

Nella giornata di ieri è stato finalmente presentato alla cittadinanza questo Partito Nuovo: si tratta del Partito Gay – LGBTplus – Solidale Ambientalista Liberale.

Il fondatore, Fabrizio Marrazzo, ingegnere ed attivissimo attivista, era già noto alle cronache per aver dato vita alla linea d’ascolto Gay Help Line ed al Gay Center di Roma, “casa” di tutte le persone LGBTplus.

In base ai sondaggi citati da Marrazzo, il Partito Nuovo potrebbe aspirare ad un consenso stimato fra il 6 ed il 15%, anche considerando che, secondo un’altra indagine effettuata dall’istituto di ricerche di mercato EuroMediaResearch, gli LGBTplus in Italia rappresenterebbero il 12,8% della popolazione.

Fra le prime istanze portate avanti dal Partito Nuovo, spiccano il lancio di un piano di tutele anti-covid per gli LGTBplus, incentivi all’assunzione di persone transgender e l’inasprimento della recente legge contro l’omotransfobia (il cosiddetto “DDL Zan”), giudicata discriminatoria verso gli stessi soggetti che vorrebbe tutelare.

Nobili i principi ai quali si ispira il Partito Nuovo, aspirando a costruire un Paese “moderno,  inclusivo, solidale, ambientalista, liberale”.

Va detto, a onor del vero, che lo stesso Marrazzo aveva già lanciato il Partito Gay, esattamente due anni fa: allora i sondaggi lo davano ad un modesto 6%, ma segnalavano che il 27% dell’elettorato guardava alla nuova forza politica “con interesse” e che i due terzi abbondanti degli italiani erano “gay friendly”.

Ed ora, con tutte queste percentuali, un po’ di addizioni per galvanizzare il gigantesco Fronte della Democrazia Pandemica contro il Fascismo Eterno, il Razzismo e l’Omotransfobia che va formandosi intorno alla leadership carismatica del premier Conte: con il Pd al 20, la Lista Conte al 15, il M5S al 15 a sua volta, il Partito Gay al 10 (minimo), Italia Viva con frattaglie piueuropeiste e civiche al 5, la Sinistra dell’amato Speranza (il ministro più apprezzato del governo, sempre secondo i sondaggi) e Fratoianni al 5 ed in crescita, abbiamo un totale del 70% che può  solo crescere sulla scia del trionfo di nonno Biden.

E tutto questo senza contare le Sardine.

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