Paziente zero

di Alessandra Daniele

– Hai di nuovo sospeso i tuoi farmaci.
– Ricomincio quando voglio.
– Ma tu non vuoi, Giuseppe. E sai cosa ti succede quando non prendi i tuoi antipsicotici. Ricominci a crederti Presidente del Consiglio.
– Io sono Presidente del Consiglio.
Lo psichiatra sospira.
– Ecco, di nuovo quella storia della dimensione parallela nella quale tu sei diventato premier di due diversi governi consecutivi…
L’uomo annuisce.
– … E poi una misteriosa pandemia ti ha consentito di assumere pieni poteri, e dichiarare lo stato di emergenza.
L’uomo annuisce ancora.
– Esatto. E ho appena deciso di prorogarlo fino a dicembre. Non tanto per fronteggiare il virus, quanto per tenere sotto controllo l’autunno caldo. Le piazze devono restare vuote. Ci penso io.
– Giuseppe, ti rendi conto di quanto sia assurda questa tua fantasia?
– Non è una fantasia. È una dimensione parallela – ripete l’uomo in tono pignolo.
– E come fai a trasferirti in questa dimensione?
– Con la forza del pensiero.
– Quando sospendi gli antipsicotici, giusto?
– Devo farlo. Il mio paese ha bisogno di me. Solo io sono riuscito a convincere l’Unione Europea ad aiutarci. Sta per concederci 174 miliardi di fondi per riassestare la nostra economia.
– Giuseppe, stai peggiorando. Devi assolutamente riprendere i tuoi farmaci.
L’uomo scuote la testa.
– Non adesso. Io sono l’epicentro d’un cambiamento epocale. Sono il Punto Zero.
– Sai che posso ordinarti un TSO. Un trattamento sanitario obbligatorio.
– Non ci sono gli estremi. Qui io non sono una minaccia né per me, né per gli altri. È giuridicamente chiaro.
– Già, tu eri avvocato…
– Io sono avvocato. E Presidente del Consiglio – l’uomo sorride – Per quanto assurdo possa sembrare alle persone limitate come lei, che ignorano le infinite possibilità del multiverso. E del trasformismo.

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